Qual’è il mese più pazzo dell’anno? ma il mese di Febbraio ovviamente!!

Se vi state chiedendo come mai beh … vi basti pensare al fatto che è il mese più corto dell’anno, il mese più allegro e pazzo dell’anno, poichè in questo periodo si svolgono le manifestazioni di carnevale, ma allo stesso tempo il mese più romantico dell’anno, grazie ai festeggiamenti di S. Valentino.

Cos’altro volete di più da un mese? Ah già … stavo dimenticando i molteplici riti antichi che lo contraddistinguono ed il semplice fatto che in antichità nemmeno esisteva questo mese!

Si avete letto bene … non esisteva!

Gli antichi romani consideravano l’inverno un periodo senza mesi, fu il Re Numa Pompilio ad inserirlo nel calendario solare, insieme al mese di gennaio, nel 700 A.C. Quindi secondo il calendario romano il mese di Febbraio era l’ultimo mese dell’anno e per questo era dedicato alla Dea Febris (in versione latina del Dio Februus, altri non era che la Dea Giunone) protettrice della febbre nonché purificatrice.

Ecco allora che, come segno di fertilità ed augurio per il nuovo anno, avvennero i primi riti della storia del mese di Febbraio: i Lupercalia

Ma veniamo a noi, o meglio ad Imbolc, nelle antiche tradizioni celtiche, il mese di Febbraio era considerato il mese in cui la luce faceva il suo ritorno dopo il lungo inverno.

Per i Celti Imbolc faceva parte degli 8 Sabbat così divisi:

4 MINORI4 MAGGIORI
YULE
– MABON
– OSTARA
– LITHA
SAMHAIN
– IMBOLC
– LAMMAS
– BELTANE
TUTTI I SABBAT INSIEME FORMANO LA RUOTA DELL’ANNO RAPPRESENTANDO IL CICLO DELLE STAGIONI

La celebrazione di Imbolc, come per le altre sette, viene chiamata anche “festa del fuoco” sia perché viene festeggiata attorno ai falò, ma anche perché il fuoco è comunque l’elemento caratterizzante di questi sabbat, simbolo appunto di luce. Imbolc segnava il passaggio tra la fine dell’inverno con l’inizio della primavera, in questo mese infatti le forze della natura si risvegliavano, nascevano gli agnellini, simbolo di vita e dello stesso sabbat.

Imbolc è consacrato a Brigit, chiamata la triplice Dea in quanto viene spesso raffigurata come tre sorelle (fanciulla, madre e vecchia) incarnando così le fasi della natura. Brigit è anche la Dea della guarigione, non a caso in molte Isole Britanniche ci si può imbattere molto facilmente in fontane a lei dedicate, con proprietà curatrici ancora oggi riconosciute; infatti in alcuni alberi che si trovano vicino le fontane, si possono notare nastri colorati appesi ai rami, sono i contadini del posto che stanno chiedendo una guarigione in base al colore del nastro di una specifica malattia.

In epoca cristiana Brigit è divenuta Santa Brigida, la levatrice di Gesù, rappresentata con i suoi attributi quali il fuoco, il grano, l’acqua, il mantello verde, il serpente e la croce di Brighit. La divinità maschile di questa festa è il Dio Kernunnos.

A Santa Brigida fu consacrato il monastero irlandese di Kildare dove un fuoco in suo onore era mantenuto perpetuamente acceso da 19 monache che a turno lo vegliavano fino alla 19esima che avrebbe pronunciato “ bridget proteggi il fuoco, questa è la tua notte“, il 20esimo giorno si dice fosse la stessa Brigida a mantenere il fuoco acceso. Il 19 richiama il ciclo lunare metonico che si ripete identico ogni 19 anni solari.

La pianta sacra di Imbolc è il bucaneve il primo fiore che nasce nell’anno.

RITUALI

I riti celebrati ad Imbolc ci sono stati tramandati dal folklore irlandese e scozzese.

Nei villaggi le donne si radunavano per celebrare la Dea della luce la vigilia dato che per i Celti ogni giorno iniziava all’imbrunire del giorno prima.

Nelle Isole Ebridi le donne si radunano in qualche casa e fabbricano un’immagine della Dea, la vestivano di Bianco e ponevano un cristallo sul cuore della stessa.

In Scozia invece le donne durante la vigilia vestivano un fascio di spighe di avena con abiti femminili e la deponevano in una cesta (il letto di Brigida) insieme ad un bastone fallico e gridavano: “Brigida è venuta” per 3 volte lasciando accese candele per tutta la notte; se la mattina dopo trovavano le impronte del bastone vicino alle ceneri del camino era segno di prosperità. Le spighe del grano usate per fabbricare le bambole provenivano dall’ultimo covone del raccolto dell’anno precedente , dove in molte tradizioni europee si chiama la madre del grano e la bambola propiziatoria ne è la fanciulla del grano.

In Irlanda si preparano con giunchi e rametti le croci di Brigit a quattro bracci uguali racchiusi dentro un cerchio (rappresenta la ruota solare) e sempre lo stesso giorno si bruciano le croci dell’anno prima conservate fino ad oggi. Alcuni gruppi neopagani lo festeggiano mettendo candele in acqua il significato è quello della luce della nuova vita che emerge dalle acque del grembo materno.

Quali Riti possiamo svolgere da soli o in compagnia nelle nostre abitazioni?

  • Fare le Pulizie: Spazzare le stanze con una scopa di saggina spargendo sul pavimento una manciata di sale e rosmarino da accumulare per qualche giorno in un angolo della casa. Inoltre possiamo avvolgere le tende con nastri oro e marroni (in rappresentanza dell’incontro fra cielo e terra), e se volete purificate la casa con l’uso di incensi.
  • Accendere candele: accendiamo la fiamma di Brigit per illuminare il cammino di vita la si spenge dopo aver fatto il giro della casa con la fiamma in senso orario dicendo: “spengo la fiamma di Brigit per farla vivere con me”.
  • Create un altare usando come colori il bianco (mantello di neve ancora presenti in molte zone), il rosso (alba) ed il verde (nuova vita), allestitelo con fiori dato che simboleggia l’inizio della primavera o con bulbi, usate immagini o simboli sacri (o di animali sacri alla festa come pecore, serpenti ecc.) e se volete dato che in alcune tradizioni Brigit è la Dea delle fate usatene una.

Dopo aver visto i rituali da svolgere per la nostra casa vediamo quello relativo alla nostra persona:

  • fate un bagno purificante: riempite l’acqua della vostra vasca con un cucchiaino di miele d’arancio, 3 gocce di olio di verbena, un quarzo ialino e un’ambra, accendete incensi ed immergetevi.

E per cena?

Coprite la tavola con una tovaglia bianca o a fiori abbellitela usando centrotavola fatti di foglie o grano non dimenticandovi delle candele. Preparate piatti primaverili usando fiori commestibili come il risotto alle rose infine benedite la tavola mettendo sopra di essa sale, farina, miele e vino e pronunciando:

” Grande Padre del Cielo, Amata Madre della Terra benedite questa mensa” (durante l’accensione delle candele)

” Che il potere del sale dia sapore ad ogni cibo, che il convitto sia nutrimento per il corpo e l’intelletto” (mentre ponete il sale sulla tavola)

” Il sacrificio del grano porti abbondanza su questa mensa poiché v’è ricchezza e prosperità ov’è l’amore” (quando ponete la farina sul tavolo)

” Il dono delle api renda dolce la conversazione la sua luce ambrata ispiri gli animi” (quando mettete il miele in tavola)

” Messaggero di Bacco , porta in tavola leggiadra allegria! Scaccia i cattivi pensieri, profondi gioia nei calici e nei cuori! Così sia” (quando versate il vino)

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