Ah…che bello il 1 Maggio!

Ricordo che la mia maestra entrò in classe e disse: “bambini ricordatevi che domani non c’è scuola, è la festa dei lavoratori, e anche voi siete lavoratori quindi state a casa”. Dio se non esisteva cosa più bella da sentire! Chiunque a quell’età ha ringraziato chi avesse inventato il 1 Maggio.

Ovviamente quando si è piccoli, basta solo stare a casa, poi quale sia il motivo per farlo importa ben poco, eppure crescendo mi sono sempre chiesta cosa volesse dire veramente festeggiare il 1 Maggio, e quando scoprì il vero significato di questa giornata rimasi completamente a bocca aperta e mi sono resa sempre di più conto in effetti, di quanto davvero l’unione faccia la forza.

Tutto ciò divenne ancora più chiaro da quando ebbi anche io la possibilità di iniziare a lavorare e a godere di certi “privilegi“, come poteva essere appunto lo stesso orario lavorativo, che non deve superare le otto ore giornaliere.

Mi sono sempre chiesta.. e prima come facevano?? tantissime volte mi ritrovo ad essere sfinita dopo 8 ore di lavoro ma come era possibile che un titolare non si rendesse conto di cosa volesse dire una cosa del genere? mi chiedo anche, perché tante volte, c’è bisogno sempre di lottare per cose che dovrebbero essere ovvie e normali.

In conclusione, ogni volta che so di avere qualche diritto in ambito lavorativo, dentro di me ringrazio sempre chi ha avuto il coraggio di lottare (rimettendoci magari dignità o lavoro stesso) affinché io oggi possa vivere in una condizione migliore di quella che loro hanno vissuto. Pensare al prossimo è uno dei valori più belli che una persona possa avere e che bisognerebbe non perdere mai in effetti.

ORIGINE

8 ore di lavoro, 8 di svago, 8 per dormire” era lo slogan coniato in Australia nel 1855 e condiviso da gran parte del movimento sindacale del primo Novecento. Furono queste le parole d’ordine che aprirono la strada a rivendicazioni generali, e alla ricerca di un giorno, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e affermare la propria autonomia e indipendenza.

Il 1 maggio del 1886 a Chicago i sindacati organizzarono uno sciopero generale per rivendicare migliori e più umane condizioni di lavoro per gli operai.

A metà Ottocento, infatti, una giornata di lavoro durava dalle 12 alle 16 ore, la sicurezza non era contemplata e i morti sul lavoro non venivano neppure conteggiati. La protesta indetta dai sindacati, che chiedevano la riduzione della giornata di lavoro a otto ore, durò quattro giorni e culminò in una vera e propria tragedia.

In Italia fu solo nel 1922, che venne riconosciuto il 1°maggio come giornata festiva, grazie al Presidente del Consiglio Luigi Facta, e anno dopo anno gli obiettivi da imporre aumentarono sempre di più.

LA SOSPENSIONE DURANTE IL VENTENNIO FASCISTA

Quando Benito Mussolini diventò presidente del Consiglio cancellò il Primo maggio e il suo significato. Era il 19 aprile del 1923 e con un decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri Mussolini abolì la festività accorpandola alla festa ufficiale del fascismo, che coincideva con il “Natale di Roma”, in data 21 aprile.

La decisione di Mussolini fu la logica conseguenza della lotta fascista contro le corporazioni dei lavoratori e dei loro sacrosanti diritti, e per tutto il ventennio fascista festeggiare il Primo maggio divenne un reato duramente punito. Snaturata nella sua essenza, la giornata assunse una connotazione “sovversiva”, divenendo occasione per esprimere in forme diverse – dal garofano rosso all’occhiello alle scritte sui muri, dalla diffusione di volantini alle bevute in osteria – l’opposizione al regime.

Solo il crollo del regime, nel 1945, fece cadere anche gli effetti del decreto del 1923 e la ricorrenza tornò a rappresentare, anche in Italia, la data simbolo della Festa del lavoro. 

PERCHE’ E’ STATO SCELTO IL 1° MAGGIO

In Italia e in altre nazioni del mondo la data della Festa dei Lavoratori, il Primo Maggio, è stata ufficialmente stabilitaParigi il 20 luglio del 1889. A ratificarla furono i rappresentanti dei partiti socialisti e laburisti europei riunitisi nella capitale francese per il congresso della Seconda Internazionale socialista.

Fu lo sciopero indetto a Chicago il 1 maggio 1886, a indurre i membri del congresso a scegliere il 1° maggio come data simbolo della celebrazione dei diritti e delle rivendicazioni di tutti i lavoratori.

In origine, le lotte si concentravano sulla riduzione della giornata lavorativa, ma oggi è un simbolo di tutte le vittorie dei lavoratori.

1 MAGGIO NEL MONDO

In tantissimi Paesi del mondo il 1° maggio è festa ufficiale nazionale. Tuttavia, solamente in alcuni paesi, come nei Paesi Bassi e Danimarca, non è festa ufficiale nonostante esistano alcune celebrazioni in occasione del Primo maggio.

In Africa si festeggia il primo maggio negli Stati di: Algeria, Camerun, Egitto, Kenya, Marocco, Sudafrica, Tanzania e Tunisia.

In Europa è festa per quasi tutti gli Stati. In Grecia, tuttavia, è una festa facoltativa e in Svizzera vale solo per alcuni cantoni.

Anche in Asia si festeggia, dalla Russia alle Maldive, e dalla Cina alla Corea del Nord.

Infine, in Australia, la festa dei lavoratori si festeggia nel Territorio del Nord, il primo lunedì di maggio, mentre in Nuova Zelanda si festeggia il quarto lunedì di ottobre.

Negli Stati Uniti, si festeggia il “Labor Day” il primo lunedì di settembre. La ragione per cui si è scelto di festeggiare a settembre è duplice, la prima, formale, riconduce al fatto che era necessario trovare una data utile per coprire il vuoto tra due altre feste nazionali-federali, quella del Giorno dell’indipendenza (4 luglio) e quella del Giorno del Ringraziamento (24 novembre), l’altra, sostanziale, che riconduce la scelta ai fatti storici. La festività, infatti, ebbe origine in Canada in ricordo delle rivendicazioni denominate Nine-Hour Movement (movimento delle nove ore) che si svolsero ad Hamilton e poi a Toronto negli anni Settanta del XIX secolo. A seguito di quegli eventi, fu stipulato nel 1872 il Trade Union Act che legalizzò e tutelò l’attività sindacale in Canada.

Dieci anni dopo il sindacalista statunitense Peter J. McGuire, che era presente alle celebrazioni di Toronto, decise di organizzare a New York il primo Labor Day. Era il 5 settembre del 1882. Nel 1894, poi, su spinta del presidente Cleveland, la festività venne ufficializzata dal Congresso.

EVENTI

Il Primo Maggio, insieme con tanti cortei e incontri di piazza, è famoso in Italia anche per il concerto organizzato da Cgil, Cisl e Uil a Roma che vede la partecipazione di tantissimi artisti tra i più famosi d’Italia e che riunisce giovani e adulti in un momento unico di festa e condivisione. il concerto è in diretta su Rai.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.