AFRICA

In Etiopia la Pasqua si chiama Fasika. Il periodo pasquale della chiesa copta ortodossa etiope prevede un periodo di digiuno dove nell’ultimo giorno chiamato Good Friday si prega creando un ciclo di genuflessioni infinito. Terminato il digiuno il Sabato Sera inizia la veglia, si balla e si canta fino alle 3 del mattino, quando si può rientrare in casa e sgozzare un pollo richiamando il Sacrificio di Abramo.

La Domenica di Pasqua si sacrifica un agnello dando inizio ai banchetti dove è consentito anche bere alcool come il tej. Il luogo in cui avviene una delle celebrazioni più belle è Lalibela dove i fedeli sono vestiti di bianco e di notte la chiesa è circondata da lumini.

La tradizione vuole inoltre che si arrostiscano i grani di caffè nel soggiorno delle case per permettere a tutti di apprezzarne l’aroma rinfrescante.

In Camerun la Pasqua ha perso il suo significato religioso diventando solo un’occasione di festeggiamenti. In questo giorno molti si sposano ma si fanno anche battesimi e prime comunioni. Le chiese vengono decorate con tessuti fatti a mano rappresentanti farfalle, fiori e alberi di banane cantando inni accompagnati da tamburi africani. Dopo la messa si balla.

In Sudafrica si festeggia Pasqua con il pesce in salamoia, mentre in Tanzania il Venerdì Santo si celebra il kesha una sorta di rivisitazione della Passione di Gesù. Inoltre in questo periodo nell’Isola di Lagos e in quella di Ikoyi avviene il carnevale.

In Egitto la festa di primavera Sham El Nissan è stata mantenuta e trasformata in festa di Pasqua. Durante la Domenica delle Palme i fedeli intrecciano con maestria le palme e nella celebrazione del Sabato Sera le luci in chiesa vengono spente e riaccese quando viene annunciata la resurrezione. Si legge il Salmo, si intonano inni sacri spargendo incenso. Per Pasqua e Pasquetta si fa visita ai parenti scambiandosi regali e organizzando pic-nic.

AMERICA

Negli Stati Uniti la Pasqua viene celebrata come un carnevale. A New York e a New Orleans la gente partecipa alle sfilate con il proprio costume sulla Fifth Avenue. Chi non ama i costumi può sempre optare per Los Angeles.

I bambini durante questo giorno si divertono a dipingere le uova ed i più fortunati le fanno rotolare nel giardino della Casa Bianca. Si pensa che il coniglio Easter Bunny le nasconda, così avvengono delle vere e proprie cacce alle uova.

Egg Rolling fu istituita nel 1814 dalla First Lady americana Dolly Payne Todd moglie del Presidente americano Madison. Tutti gli anni ai bambini di età fino ai 12 anni è permesso entrare nei giardini della White House per far rotolare le uova giù dal prato con il fischio d’inizio affidato al Presidente degli Stati Uniti in persona.

La tradizione del coniglio di Pasqua è stata portata in America dai tedeschi, mentre l’uovo è sempre stato simbolo di Pasqua fin dal Medioevo inizialmente solo in Europa che non lo prevedevano come cibo durante il periodo quaresimale. L’usanza di colorare le uova si deve ai coloni olandesi della Pennsylvania nel 1700.

Alle Bermuda esiste una tradizione particolare dove il Venerdì Santo si fanno volare gli aquiloni premiando i più belli. Questa tradizione ha avuto origine da un’insegnante che per spiegare l’ascensione alla sua classe costruì un aquilone a forma di croce. I cibi tipici sono le torte rustiche al baccalà e i panini caldi a forma di croce.

Ad Haiti per Pasqua si susseguono parate con abiti tradizionali di colori accesi e balli con la musica “rara” formata da strumenti tipici di bambù chiamati vaksen.

Ad El Salvador nella località di Texistepeque, i talciguines sono uomini travestiti da diavoli. La tradizione vuole che si rappresenti la lotta di Gesù contro le tentazioni, questi diavoli frustano chiunque incontrino per strada fino all’incontro con Gesù dove si sottomettono in ginocchio per molte ore sotto al sole in segno di sconfitta.

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In Messico la Domenica delle Palme è chiamata Domingo de Ramos e viene commemorato l’arrivo di Gesù a Gerusalemme con le palme intrecciate vendute fuori dalla chiesa.

Durante il Giovedì Santo si visitano sette chiese per ricordare la veglia degli apostoli durante la notte in cui Gesù pregava negli ulivi. Inoltre viene svolta la Messa della lavanda dei piedi. Il Venerdì Santo invece vengono svolte le processioni in cui viene rappresentata la Passione di Gesù in costume con la processione delle Statue. Il più grande evento si svolge a Iztapalapa con la Via Crucis.

Il Sabato Santo c’è l’usanza di bruciare fantocci che rappresentano Giuda mentre la Domenica di Pasqua si va in chiesa e si festeggia con parenti e solo in alcune città si festeggia con musica, balli e fuochi d’artificio.

Tra i luoghi in cui si celebra la Settimana Santa ci sono Taxco, Patzcuaro, Oaxaca e San Cristobal de las Casas. In Messico c’è l’usanza chiamata Los Cascarones in cui si svuotano le uova di gallina riempendole di coriandoli e ricoprendole di carta velina. Le uova così come sono adesso vanno rotte sulla testa. Questo gesto simboleggia amicizia ed in passato veniva fatto anche per le dichiarazioni d’amore.

Sembra che questa tradizione risalga da Marco Polo che portò dalla Cina all’Italia l’usanza di riempire le uova con spezie.

In Brasile il Venerdì Santo oltre a seguire una dieta magra vengono svolte processioni folcloristiche uniche al mondo come la Recomenda das Almasla Malhacao do Judas e la Marabaxico. Quella della Racomenda das Almas si esegue il Giovedì ed il Venerdì e prevede preghiere rivolte ai defunti morti per incidenti o per sofferenze lunghe. Quella del Malhacao do Judas avviene il Sabato chiamato Sabato de Aleluia dove si bruciano fantocci a forma di Giuda.

La Domenica di Pasqua a Marabaixo si svolge una festa danzante. In questo periodo nei supermercati brasiliani è comune vedere un arco di alluminio chiamato parreiras coperto da centinaia di uova di cioccolato di ogni misura formando un tunnel di colore.

Le uova di Pasqua vanno da quelle semplici di cioccolato al latte, fondente o bianco a quelle più elaborate con farciture di crema cupuacu maracuja, oppure al marshmallow o con il bordo di cioccolto ripieno di cocco e ananas. Da poco tempo viene inserita anche una sorpresa all’interno come in Italia.

Protagonista della Pasqua è il coniglio che nasconderà le uova di Pasqua creando una caccia al tesoro per i bambini dove i genitori con le mani sporche di farina simuleranno le impronte dei conigli sul pavimento. Per comunicare con i fan l coniglio ha anche un sito ufficiale dove i bambini possono scrivergli indicandogli quale uovo vorrebbero ricevere.

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Pasqua è la festività più sentita anche in Perù. E’ stata introdotta dagli spagnoli, oggi ci sono delle differenze sul modo di festeggiarla introdotta dalle culture locali soprattutto nelle regioni andine e nel Cusco. La Pasqua di Ayacucho inizia il Venerdì di Passione che precede la Domenica delle Palme con il Cristo Crocifisso che viene accompagnato dalla Madonna verso il calvario. La processione è accompagnata con canti quechua e castigliana.

Il giorno dopo il sabato del tormento si svolge la Cerimonia del Signore del Vino benedicendo i raccolti. La Domenica delle palme si accoglie l’ingresso di Gesù a Gerusalemme con le palme in mano, mentre il mercoledì la Statua di Gesù viene fatta incontrare con quella di Maria attraversando la città adornata di petali di fiori e disegni bucolici con scene andine. Durante il Giovedì santo si esegue la lavanda dei piedi e la consacrazione degli olii santi. Il Venerdì si esegue una processione notturna dove le Statue vengono accompagnate dai fedeli con lumini in mano e vestiti di nero.

Ayacucho è nota come la città delle 42 chiese la maggior parte in stile barocco e per il suo artigianato che prevede pale colorate, sculture di pietra Huamanga, tessuti di lana e il retablo un armadietto di legno di pino con porticine decorate sia esternamente che internamente con motivi floreali.

Nella parte superiore venivano rappresentate scene celesti mentre in quella inferiore scene terrene e contengono miniature. Un tempo venivano portati durante i viaggi per assicurarsi protezione.

Cusco invece il protagonista delle celebrazioni è Taitacha Temblores il Signore dei terremoti. Durante il Venerdì la processione prevede l’incontro di Taitacha con Gesù e per questo si cucinano piatti tipici. La Domenica invece si festeggia con fuochi d’artificio.

Ad Omate durante la Settimana Santa oltre ai canti ed ai balli vengono allestiti archi floreali con sette altari alti 30 metri.

Puno si festeggia la Pachamana la madre terra facendo rituali con foglie di Coca, la tradizione vuole che si accendino tante candele quanti desideri si ha. A Catacaos il Giovedì Santo c’è la Festa dei 7 Piatti con una rivisitazione dell’Ultima Cena. I cibi vengono serviti in un orine preciso: prima la frutta, poi il formaggio con i craker e olive, come terzo piatto il pollo piccante e zuppe di volatili poi copus di banane fritte, patate dolci, salumi ed infine il dolce con pesche sciroppate.

ASIA

Russia

Dopo decenni in cui in Unione Sovietica era proibito qualsiasi forma di manifestazione religiosa, oggi le tradizioni di Pasqua restano fortemente radicati.

I Riti Pasquali iniziano durante la Settimana Santa, la Domenica delle Palme è chiamata anche Domenica del Salice poichè in Russia si usa benedire rami di salice simbolo di primavera.

Si pensa che dopo la benedizione i salici diventano magici e proteggano dagli spiriti maligni. Alcuni detti popolari che riguardano questo giorno sono:

  • Se la Domenica sarà calda e secca, d’estate ci sarà tanta frutta
  • Se la Domenica tirerà vento, l’estate sarà fresca
  • Se la Domenica sarà gelata, durante l’anno ci sarà tanto grano
  • il numero degli orecchini dei salici in fiore serviva ad indicare il raccolto futuro

Il Giovedì Santo è chiamato “puro” ed è abitudine farsi il bagno all’alba. Questa tradizione ha origini contadine, infatti anticamente, ci si dirigeva volontariamente nel ruscello per lavare via i peccati. Dopo il bagno si pulisce la casa sbarazzandosi delle cose inutili e preparando i piatti di Pasqua.

Il Sabato Santo si svolge la Veglia a San Pietroburgo ed un evento molto importante è la discesa del Fuoco Santo. Sia i Sacerdoti greci che quelli armeni utilizzano la parola “Luce” e non “fuoco“. Durante questa notte avviene la Processione in cui si cammina per 3 volte intorno al Tempio creando il rituale Khristosovanie dove il più giovane si rivolge al primogenito dicendo: “Cristo è risorto” e il primogenito risponderà: “è veramente risorto“. Dopo questo annuncio ci si bacia per 3 volte sulle guance e si torna a casa all’alba riunendosi al tavolo apparecchiato a festa.

La Pasqua si festeggia per 7 giorni, l’ultimo dei quali si chiama Krasnaya Gorka (scivolo rosso). In questo giorno sono previsti matrimoni ed i contadini iniziano la semina del grano.

La Pasqua viene celebrata con una Processione nella cattedrale di Sargorsk dove risiede il Pope di tutta la Russia, in seguito si svolgono pic-nic attorno alle tombe dei parenti e in serata si cena.

Chi è riuscito a completare la Quaresima può permettersi di bere il vino Medovukha e mangiare piatti di carne e di pesce. A cena si mangiano spuntini freddi, carne fredda e pirogi con vari ripieni. Solo in alcuni villaggi si mangia l’agnello. Il Kulich pasquale ha lo stesso significato della nostra colomba. E’ un pane alto e rotondo cotto al forno con sopra le immagini della croce, della corona di spine ed il simbolo XB che significa Cristo è Risorto. Il Tvorog è un dolce pasquale piramidale e simboleggia la bara e la resurrezione del Signore, ai suoi lati sono raffigurati la croce ed il simbolo XB.

Le uova colorate sono un’usanza antica che hanno portato alla nascita dell’artigianato popolare. Il colore più usato è il rosso, per decorarle esistono varie tecniche come quella del Krashenky, quella più semplice che prevede un unico colore ottenuto con coloranti naturali, oppure il Pisanky ovvero uova con motivi decorativi creati con una penna a punta d’acciaio ed applicati al guscio con la cera calda.

Ci sono alcuni giochi che si fanno usando le uova, uno di questi è quello di farle rotolare tramite uno scivolo le uova che una volta arrivate a terra colpiranno dei giochi che saranno vinti dal possessore dell’uovo che gli ha toccati. Un’altro gioco è quello di battere un uovo contro un altro vincendo colui che riesce a mantenerlo di più intero.

CINA

A differenza delle tradizioni natalizie, quelle pasquali faticano ad affermarsi in Cina. Le uova di Pasqua con sorpresa per esempio sono vendute solo nei supermercati d’elitè e non sono così comuni come avviene in Europa. Le Uova più utilizzate in cina durante questo periodo sono quelle di gallina, anatra e struzzo. L’uovo tipico d’ assaggiare è il Pidan detto “uovo centenario”. Secondo una leggenda, un contadino cinese, dopo aver visto delle uova all’interno di una vasca di calce, decise di assaggiarle e se ne innamorò. Queste uova di solito sono uova di anatra conservate in una miscela d’argilla, cenere, sale, calce viva e pula di riso per un periodo che va dalle due settimane ai tre mesi.

Nelle chiese cattoliche si festeggia la Pasqua come si festeggia il capodanno cinese ovviamente in maniera ridotta. Si usano i Chunlan di carta rossa con frasi di auguri e musica. Durante questa giornata i negozi restano aperti perchè non è sentita come festa tranne ad Hong Kong che viene sentita di più poichè è stata una colonia inglese.

GIAPPONE

La Parola pasqua in Giapponese si traduce con Fukkatsusai – iisutaa e anche se i cristiani sono mezzo milione in Giappone questa festa non viene festeggiata.

THAILANDIA

Il Giovedì Santo si celebra la messa crismale con a seguire quella della lavanda dei piedi. Molte chiese Thailandesi hanno deciso di seguire l’esempio di Papa Francesco lavando i piedi a donne, bambini e malati.

In Thailandia la Pasqua ricade con la festività del capodanno Thai che i cattolici thailandesi festeggiano impegnandosi anche per le celebrazioni della Settimana Santa festeggiando quindi in maniera diversa digiunando per esempio il giorno del Venerdì Santo che coincide con il primo giorno del capodanno.

FILIPPINE

Le Filippine sono il paese asiatico con il maggior numero di cattolici. Molti fedeli seguono le orme di Gesù facendosi addirittura inchiodare sulla croce. La Prima Crocifissione moderna è avvenuta nel 1961 a Cutud. Nel 1980 le crocifissioni crebbero e videro l’aggiunta anche delle flagellazioni mentre nel 1994 si ebbe la prima donna straniera (belga) ad effettuare la crocifissione. I primi ad aver portato la tradizione dei flagellanti furono i missionari spagnoli nel 1500. Dal 1700 le autorità dovettero emanare editti per limitare gli effetti fisici di questa pratica.

Oggi i chiodi usati per la crocifissione che misurano 15 cm, vengono immersi nell’alcool per disinfettarli e per evitare infezioni ai partecipanti. I corpi vengono legati alla croce con le corde per evitare sofferenze di lacerazione dei tessuti. I partecipanti rimangono appesi per alcuni minuti, alcuni anche per ore, anche se quasi tutti dopo essere stati crocifissi necessitano di assistenza sanitaria, come avvenne nel 2005 quando una donna svenne dal dolore.

Le motivazioni che spingono i partecipanti a fare questo gesto sono svariate tra cui la cancellazione dei peccati o la guarigione di una persona cara.

Il Venerdì Santo a Manila viene fatta la Processione del Gesù Nazzareno Nero. Altre manifestazioni sono quelle di Senakulo a Malibay, Pasay City a BarangaySan Dioniso a Paranaque City, Penetensiyahan a Rosario, Pabasa ng Pasyon a San Juan, Cenaculo a Cainta ed il Giwang-Giwan con il Salubong nel villaggio degli artisti ad Angono. A Pakil c’è il Turumba Festival, una serie di eventi religiosi che iniziano il Venerdì prima della Domenica delle Palme e continuano ogni 9 giorni fino alla Domenica della Pentecoste a settembre. Inoltre avvengono 7 feste che rappresentano i 7 dolori di Nostra Signora di Turumba. Nell’isola di Marinduque c’è il Festival di Morones dove viene rappresentata la decapitazione di Longino, il soldato romano che trafisse il costato di Gesù in costume d’epoca. A Rizal il Subok festival avviene attorno alla Statua di Santo Entierro. La processione del Cristo Morto prevede l’inserimento di medaglie e frasi in latino fra i vestiti della statua che verranno conservati durante l’anno come talismani. In città come Betis, Guagua, Bacolor, Sasmuan, Macalacat avviene la Processione di Prusisyon con barche decorate.

INDIA

La popolazione cristiana in India rappresenta una netta minoranza e le celebrazioni di Pasqua avvengono soprattutto a Mumbai e Goa iniziando a Quaresima e finendo la Domenica delle Palme. A Goa avvengono carnevali, canti, balli e giochi di strada. La maggior parte delle processioni avviene in ginocchio.

In India non si usa decorare le uova ma si acquistano per i bambini così come vengono acquistati anche i dolci, poche volte infatti vengono fatti in casa. Una tradizione indiana è quella di scambiarsi lanterne colorate e la Santa Croce a termine delle celebrazioni.

ISRAELE

Chiamata anche festa della libertà poichè si ricorda la liberazione dalla schiavitù, Pesach è la Pasqua ebraica ed Israele è l’unico luogo al mondo in cui i 3 riti sacri si intrecciano. Le celebrazioni iniziano la Domenica delle Palme con la benedizione delle palme nella Basilica del Santo Sepolcro seguito dalla processione dei fedeli che discendono il Monte degli ulivi cantando. Il corteo è guidato dal patriarca di Gerusalemme insieme al custode di Terra Santa. Il Giovedì Santo si commemora l’Ultima Cena insieme alla lavanda dei piedi al Santo Sepolcro. In serata i fedeli si riuniscono nella basilica dell’Agonia dove si trova la pietra dove avvenne la Passione di Gesù. Il Venerdì Santo avviene la Via Crucis sulla via Dolorosa guidata dal patriarca e dal custode di Terra Santa. Dopo la Via Crucis si svolge il funerale di Cristo. Il Sabato Santo avviene la veglia e la Domenica la messa di Pasqua.

Tutte le famiglie ricordano la cena degli ebrei prima della fuga dall’Egitto a base di pane azzimo, erbe amare e rosse, uova e agnello.

LIBANO

In Libano la Domenica di Pasqua si celebra la Shaninech dove si consegnano ai bambini in chiesa candele decorate con fiori e nastri che formano una processione. In questo giorno si mangiano tantissimi dolci come i biscotti Ma’amoul.

ARMENIA

La chiesa Apostolica Armena celebra la Pasqua lo stesso giorno di quella cattolica romana. Nella Cattedrale di Echmiadzin uno degli edifici di culto cristiano più antichi del mondo, nel 301, ebbe origine la chiesa Apostolica Armena e la prima Nazionale Cristiana.

Zatik è il nome che si riferisce alla Pasqua in Armenia. Il giorno di Pasqua ci si saluta dicendo: “Cristo è risorto” e si risponde “benedetta è la resurrezione di Cristo“. Durante il digiuno quaresimale le famiglie armene mettono grano, orzo e semi in un vassoio con del cotone fino a Pasqua quando germoglieranno simboleggiando la vita. Su questi germogli si adageranno le uova durante il pranzo di Pasqua. Secondo la tradizione il Venerdì Santo la Madonna prese delle uova e del pane avvolgendole in un panno e si diresse verso il Golgota. Quando vide suo figlio crocifisso cadde in ginocchio e pianse. Le lacrime insieme al sangue di Cristo fecero colorare le uova.

BULGARIA

In Bulgaria la Domenica delle Palme si chiama Tsvetnista o Vrubnita significando il giorno dei fiori dato che le palme e gli ulivi sono assenti in chiesa la benedizione viene effettuata sui rami di salice. La tradizione vuole che le ragazze non sposate si creino una corona di salice e la indossino in chiesa ritrovandosi a fine messa vicino al fiume dove lanceranno la corona sull’altra sponda del fiume dove ci sono i ragazzi che diventeranno loro sposi.

Durante il Giovedì Santo si dipingono le uova. Il primo di colore rosso che verrà messo da parte fino alla Pasqua successiva. Con quest’uovo si colorano anche le guance dei bambini per far si che siano felici tutto l’anno.

Il Venerdì Santo in tutte le chiese viene posto il sepolcro ornato di fiori dove i fedeli passano sotto al tavolo come simbolo di speranza, salute e fertilità per tutto l’anno. La messa del Sabato Santo inizia alle 23 dove i fedeli portano le loro uova colorate. A mezzanotte ci si saluta dicendo: “Cristo è risorto” e rispondendo: “Egli è risorto“. Il prete tiene un fuoco sacro in mano e tutti i fedeli accendono le loro candele da questo fuoco. Con le candele accese si fanno 3 giri della chiesa e se la fiamma non si spegne vuol dire che si è stati buoni cristiani. Dopo la messa inizia la battaglia delle uova, battendole una contro l’altra e conservando quello vincente per tutto l’anno come simbolo di buona fortuna.

I cibi tradizionali sono il pane intrecciato chiamato Kozunak servito anche come dolce e l’agnello.

AUSTRALIA

La Pasqua in Australia apre la stagione autunnale, poichè le stagioni sono invertite e questo si contraddice con il significato della rinascita.

La Pasqua inizia il Venerdì Santo considerato giorno di lutto e finisce il Lunedì dell’Angelo. Durante queste giornate, si mantengono le tradizioni come la tipica gara di frittelle o le hot cross buns, l’equivalente della nostra colomba pasquale.

Ricevere una bun in dono e mangiarla insieme ad una persona cara è simbolo di paceEaster Bunny il famoso coniglio pasquale in Australia è stato sostituito da Bilby poichè ricorda l’invasione dei conigli durante la colonizzazione con la relativa distruzione delle coltivazioni.

L’usanza della caccia alle uova è ancora viva ma le manifestazioni più importanti si trovano a Sydney con la Royale Easter Show, una mostra dell’artigianato locale con giostre e spettacoli insieme allo show di Coronulla con spettacoli di animali e parate di artisti.

Bayron Bay avviene il Blues Festival, mentre a Melbourne si tiene l’International Comedy Festival e la Rip Curl Pro con i migliori surfer al mondo, a Perth invece si svolge lo Street arts Festival.

Anche la comunità greca australiana, la più grande al mondo, festeggia la Pasqua con le classiche Koulourakia.

Pasquetta si festeggia come in Italia, con gite fuori porta e grigliate.

EST EUROPA

POLONIA

La Settimana Santa della Polonia inizia con la Domenica delle Palme. Le Palme polacche differiscono da quelle italiane, in quanto sono lavorate insieme a quelle di salice,alle piume ed ai nastri colorati. Addirittura a Lipnica Murowana ogni anno si svolge il concorso a premi in denaro per la palma più bella.

Il Venerdì Santo è dedicato alla Passione di Cristo e quindi alla Via Crucis, le chiese rimangono aperte e sorvegliate fino a Pasqua. La Via Crucis più antica e famosa della Polonia si trova a Kalwaria Malopolska.

Sempre il Venerdì c’è l’usanza di decorare le uova a mano, un’antica tradizione che vede addirittura persone fare questo come mestiere. Ci sono tante tecniche di decorazione, la più nota è la Pisanki, che prevede una stesura di cera calda e l’immersione dell’uovo nella vernice così da ottenere disegni misteriosi grazie all’aiuto di aghi e bastoncini. Un’altra tecnica è la Wydmuszki che prevede l’uso dei gusci svuotati delle uova sode. Un’altra ancora è la Kraszanki dove le uova vengono tinte grazie all’infusione con la cipolla a buccia gialla e decorate con la lana colorata.

Il Sabato Santo si prepara un cestino chiamato Swieconka con vivande tra cui l’uovo, il sale, il pepe, la salsiccia, il pane, i fiori ed i ramoscelli di mirto che verranno benedetti dal prete insieme agli agnelli di zucchero che verranno mangiati a Pasqua.

La Domenica di Pasqua alle 06.00 del mattino si partecipa alla messa e si pranza iniziando con il cesto Swieconka. Si inizia dalla Zurek una minestra di farina acida con diverse varianti a seconda delle regioni, per proseguire con la carne , gli affettati, le salsicce e le costate arrosto servite con verdure marinate e salse di rafano e tartare. I dolci tipici sono la Babka una torta pasquale lievitata e riempita di canditi, Mazurek un dolce secco di mandorle e marmellata di vari gusti con frutta secca ed il Sernik un dolce al formaggio.

Un altro evento famoso è il Smingus-dyngus che avviene il Lunedì di Pasquetta. In questo giorno i ragazzi bagnano le ragazze con secchiate d’acqua fredda come simbolo di fertilità. Si dice che questa tradizione risalga al battesimo di un principe polacco avvenuto questo giorno nel 966 A.C

Il mercatino di Pasqua più famoso è quello di Cracovia anche se ne troviamo altri nelle maggiori città della Polonia come a Varsavia, Danzica, Preslavia, Poznan, Bialystok, Lodz e Katowice.

REPUBBLICA CECA

In Repubblica Ceca Veliknoce significa Pasqua e deriva da “Velka” “Noc” ovvero Grande notte riferendosi al giorno successivo alla Resurrezione di Cristo e quindi al Lunedì di Pasquetta.

La Settimana Santa è formata da:

  • Skareda Streda il “brutto mercoledì” dove si ricorda il tradimento di Gesù
  • Zeleny ctvrtek il “Giovedì verde” con l’ultima cena

Durante il Giovedì verde i ragazzi si ritrovano per le strade con dei sonagli di legno tra cui quelli a forma di raganella con lo scopo di scacciare Giuda e richiamare i fedeli nelle chiese dato che le campane sono “mute” in questo periodo. La tradizione vuole che si beva birra verde prodotta solo dal birrificio Starobrno di Brno.

  • Velky Patek il “Grande Venerdì” corrisponde al nostro Venerdì Santo. Dal 2016 è stata ristabilita come festa dopo che nel ’50 il regime l’aveva interrotta.
  • Bila Sobota il “Sabato bianco” celebra la resurrezione di Gesù.

La Domenica di Pasqua ci si prepara per il Lunedì il giorno più importante. In questa giornata si dipingono le uova ed i ragazzi preparano la loro Pomlazka (frusta di salice). Le uova dipinte a mano (Kraaslice) possono essere realizzate con varie tecniche e materiali tra cui la cera d’api, la buccia di cipolla, la paglia e le figurine.

Il Lunedì di Pasquetta è usanza da parte dei ragazzi “frustrare” gentilmente le gambe delle ragazze in segno di salute e giovinezza per tutto l’anno. Come segno di gratitudine le ragazze donano delle uova colorate ai ragazzi. Ogni villaggio ha le sue tradizioni, in alcuni oltre alla frusta è previsto anche che le donne vengano bagnate con acqua fredda.

Alcune pietanze tipiche pasquali sono il Beranek (agnello ricoperto di zucchero o glassa di cioccolato), Jidase (treccia dolce che simboleggia la corda con cui si impiccò Giuda), Mazanec (piccola pagnotta di pasta lievitata), Pernik (pan di zenzero) e il Bozi milosti (tradotto come Grazia di Dio), un dolce fritto. Non mancano nemmeno il minestrone di verdura primaverile e le ortiche usate per il ripieno del pollame.

A Praga sono molto famosi i mercatini pasquali con le tipiche casette di legno che offrono souvenir dai dolci tipici ai sonagli in legno o alle fruste animati da musica e danza popolare. A Znojmo in Moravia sono previsti ricchi festeggiamenti con mercatini di artigianato locale ma anche eventi culturali. Altri mercati si trovano a Opava nella Slesia ma anche a Telc, Zlin e Pilsen. Altri eventi si trovano nei castelli e nelle antiche dimore della Repubblica Ceca come il castello di Krivoklat da raggiungere con il treno a vapore. A Brno invece viene ospitato il Festival di Musica Spirituale che celebra la Pasqua con concerti in edifici sacri. Anche al castello di Slesia a Ostrava si festeggia la Pasqua con il concorso dell’uovo più bello. A Brezove Hory il museo dei minatori racconta come si festeggiava la Pasqua in miniera. Mercati di Pasqua ci sono anche al Tempio del luppolo e della Birra di Zatec ed a Villa di Valetrusy.

UNGHERIA

Fra i Riti delle tradizioni di Pasqua ungheresi ci sono quelli del gran digiuno chiamato nagybojt in cui non si mangia carne. La Domenica delle Palme viene chiamata Domenica dei fiori perchè in questo giorno vengono benedetti ramoscelli e fiori di stagione. I petali di questi fiori creeranno l’itinerario della Processione del Grande Venerdì (nagy-péntek). In questo giorno le case dovevano essere pulite, le uova decorate ed il pane sfornato.

I simboli misteriosi dipinti sui gusci delle uova si dice abbiano potere magico come per esempio la mano, la croce e la stella che sembra scaccino il maligno e le malattie. Le uova una volta dipinte vengono poste in bella vista su cesti oppure appese a rami di ginestre o sulla porta di casa con ferri di cavallo.

I padrini e le madrine offrivano le uova ai loro figliocci all’ingresso della chiesa come simbolo di vita, i bambini si scambiano le uova in simbolo di amicizia. I giovani invece per suggellare un legame importante usano il piatto dell’amicizia da far benedire insieme ad una bottiglia di vino, al bretzel ed ad una corona di uova decorate.

Durante il Grande Sabato (nagyszombat) si benedice il cibo collocato in un paniere contenente il Kalacs (pane dolce), il prosciutto affumicato, le uova rosse, il sale ed il vino. Questo cibo veniva consumato a Pasqua, fino a quel giorno, le uova benedette si riposano nel cesto abbellito di fiori nella stanza più bella della casa.

Il Lunedì di Pasqua le ragazze attendono l’arrivo dei ragazzi i quali gettano loro addosso dell’acqua come segno di fecondità. Questo rito chiamato Locsolkodas deriva da tradizioni antiche che prevedevano scherzi in questa giornata. Come ricompensa le ragazze donano ai ragazzi uova dipinte ed in maggior quantità a chi amano poichè potrebbero riceverne tante altre in più da altre pretendenti. Il ragazzo metterà le uova da parte per un paio di settimane e quelle che perderanno più colore indicheranno la ragazza che più lo desidera.

In ogni villaggio c’è sempre chi si occupa di decorare le uova poichè ha sempre fatto questo di mestiere e di solito si tratta di anziane signore. In città l’usanza di bagnare le ragazze lo si esegue con acqua di rosa o profumo. La città in cui si svolgono maggiormente le tradizioni pasquali è Holloko dove gli abitanti si vestono con costumi tradizionali e svolgono canti e balli oltre alla degustazione di piatti locali. La Messa di Pasqua viene svolta nella chiesa di legno del XV secolo e per tutto il giorno si può assistere alla pittura delle uova. Altri festeggiamenti pasquali li ritroviamo nel villaggio-museo di Szentendre dove vengono riprodotte le antiche abitazioni ungheresi con al loro interno artigianato, forno con il pane fatto tradizionalmente ed anche una chiesa ancora in uso. A Zengovarkony si trova il museo delle uova decorate a mano. A Budapest è famoso il mercatino di Pasqua con prodotti locali e specialità ungheresi come il Kurtoskalacs noto come il dolce più vecchio dell’Ungheria, la Langos (frittella salata), arrosti e salsicce fritte, prosciutto cotto affumicato, uova sode ed insalata di patate.

ROMANIA

In Romania il rito della Pasqua che si esegue è quello ortodosso. La Domenica delle Palme è chiamata Duminuca Floriilor ovvero Domenica dei fiori perchè ricorda il risveglio della primavera oltre che l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. In questo giorno è l’onomastico di chiunque porti nomi di fiori.

Il rito ortodosso prevede il digiuno quaresimale che alcuni eseguono con ancor più sacrificio effettuando un digiuno totale chiamato quaresima nera. L’ultima Settimana chiamata Grande Settimana (Saptamana mare) è dedicata al lutto e alla sofferenza.

Nella messa del Giovedì Santo vengono letti dodici vangeli uno per ogni ora del giorno, in quella del Venerdì noto come Venerdì nero si celebra il requiem Prohodul una messa funebre dove i fedeli circondano la chiesa con candele accese ripercorrendo la Via Crucis e una volta rientrati i fedeli passano sotto l’epitaffio un pezzo di stoffa tenuto da quattro uomini in cui è ricamata la sepoltura di Cristo.

La messa della resurrezione inizia il Sabato a mezzanotte. Nelle chiese vengono spente le luci ed il prete esce dall’altare con una candela accesa invitando i fedeli ad attingere alla luce con le loro candele per tre volte dicendo: “venite a prendere la luce“. Dopo il rituale il prete dice: “Cristo è risorto” ed i fedeli rispondono: “è veramente risorto“.

La messa viene accompagnata dai canti bizantini e coloro che riescono a tornare a casa con la candela ancora accesa avranno un anno fortunato. Appena rientrati ci si siede alla tavola bandita e prima di iniziare il pranzo pasquale notturno si mangia il pane benedetto imbevuto nel vino.

Una leggenda racconta che dopo la Crocifissione di Gesù i rabbini ed i farisei abbiano organizzato un pranzo ed uno di loro abbia detto: “Quando questo gallo che mangeremo ritornerà in vita e queste uova diventeranno rosse, solo allora Gesù risorgerà” ed all’improvviso le uova si sarebbero dipinte di rosso.

Nei villaggi la mattina di Pasqua ci si lava il viso con dell’acqua contenente un uovo rosso ed una monetina per essere sani e ricchi tutto l’anno. All’inizio le uova si coloravano solo di rosso con pigmenti di foglie di cipolla, ora ci sono anche altri colori. Questa tradizione è stata tramandata dagli artigiani rumeni. In Romania si trovano ancora dei centri dove questo mestiere è conservato.

Il Lunedì d Pasqua soprattutto in Transilvania c’è un’usanza chiamata udatul (l’annaffiare). Nei villaggi le donne vengono “annaffiate” con acqua come simbolo di salute.

Il pranzo di Pasqua inizia con la battaglia delle uova ognuno tiene in mano un uovo sodo con la parte appuntita verso l’alto e si colpisce quello dell’avversario. Il primo uovo che si rompe lo devono mangiare tutti i membri della famiglia. Colui che ha l’uovo più resistente si dice che sia resistente alle malattie. Un’altra tradizione dice che quello che possiede l’uovo più danneggiato deve mangiare tutte le uova in gara.

Il menù di Pasqua prevede zuppa acida chiamata ciorba, insalata, sottaceti, agnello al forno, polpettone chiamato drob, coratella d’agnello e pane umido. I dolci tipici sono la Pasca torta a base di pastafrolla, uvetta e ricotta di forma circolare per simboleggiare la culla di Gesù e sopra ci viene incisa la croce. Il Cozonac un panettone con semi di papavero e noci.

Bucarest si svolge un bel mercato di Pasqua come quello nei giardini di Cismigiu.

GRECIA

In Grecia la Domenica delle Palme (Ton Vaion) è il giorno in cui si ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e Lazzaro. Questo giorno viene chiamato anche giorno della vita e della morte e si cucinano solo piatti a base di pesce. A Corfù durante questa domenica la città viene addobbata con panni rossi stesi alle finestre delle case e viene avviata la processione delle spoglie di Agios Spyridon. Questa tradizione risale al 1630 quando la Peste colpì la città nel 1629. In Grecia durante la Domenica delle Palme le chiese offrono ai fedeli rami di alloro benedetti.

Il Lunedì Santo è dedicato alla memoria di Giuseppe figlio di Giacobbe con il “miracolo della maledizione del fico”.

Il Martedì Santo alla parabola delle dieci vergini si canta l’inno del Tropario Kassianis.

Durante i primi tre giorni della Settimana Santa si fa un digiuno completo bevendo solo acqua la sera ed in alcune zone si smonta il telaio della tessitura e non ci si lava con il sapone.

Il Mercoledì Santo di solito si pulisce la casa e nel pomeriggio si va in chiesa per la Sacra Unzione (efcheleon). Il Mercoledì Santo è dedicato alla parabola dei due debitori insieme a quella della donna peccatrice pentita. Sempre questo giorno di sera si celebra il sacramento dell’Olio Santo e si leggono i dodici vangeli che descrivono la Passione di Cristo.

Il Giovedì Santo è il giorno in cui si colorano le uova di rosso e si preparano i Koulorakia i dolci pasquali tipici fatti di varie figure. In chiesa si leggono i Dodici Vangeli che terminano con il Niptiras (lavabo). In questo giorno le ragazze adornano l’Epitaffio con ghirlande di fiori bianchi.

Kalymnos nel pomeriggio di oggi gli isolani preparano un fantoccio di Giuda che verrà appeso all’esterno della chiesa fino a mezzogiorno del Sabato Santo quando verrà bruciato mentre le campane suoneranno la Resurrezione.

Il Venerdì Santo è un giorno di lutto, a Nafpaktos si fa la processione fino al porto illuminato con fiaccole che formano una croce illuminata. A Etoliko i pellegrini si recano in visita al Tempio della Vergine Maria che ospita un epitaffio del XIV secolo. In questo giorno si mangia la zuppa di sesamo e lattuga oppure lenticchie con aceto. La sera del Venerdì Santo in chiesa si celebra il Vespro ed a seguire la processione funebre dell’Epitaffio per le vie della città. La bara è preceduta da stendardi e da una croce ed è seguita da una banda, dal sacerdote, dalle portatrici di profumi (myrofores), dai bambini che portano immagini di cherubini (exapteryga) e dai fedeli.

Durante il percorso i fedeli tengono in mano una candela accesa gettando fiori. In questo giorno i ragazzi decorano dei cestini con bacche e fiori. Ad Atene oggi si dà fuoco ad un fantoccio di Giuda appeso precedentemente su una barca al porto.

Il Sabato Santo è il giorno della preparazione. A mezzanotte dopo la messa della Resurrezione i fedeli portano a casa la candela ancora accesa. Prima di entrare in casa i fedeli fanno una croce con il fumo della candela sull’infisso superiore della porta di entrata. Inoltre viene acceso anche il lumino che ognuno ha davanti alle immagini sacre ed ai defunti che rimarrà acceso tutto l’anno fino alla Pasqua successiva.

Dopo questo rito si cena con uova rossezuppa marghiritsa fatta di interiora di agnello bollite con cipolla e riso condita con salsa al limone e uovo, Koulourakia, Tsourekia. Durante il giorno ci si veste con gli abiti tipici e si va nelle case cantando i canti Kalanda quelli tipici delle feste greche per Lazzaro ricevendo offerte di vario genere.

Le celebrazioni folkloristiche più note sono quelle di Corfù dove la Pasqua coincide con la festa di San Spiridione il patrono locale. Durante la Domenica delle palme si svolge una cerimonia nel Santuario di San Spiridone dove si ricorda la liberazione dell’isola dalla peste. A seguire una processione per il paese con i Philharmonics le bande locali. Il Giovedì Santo nel duomo vengono accese e poi spente dodici candele a seguito della lettura dei Dodici Vangeli. Un’usanza greca è quella di fare dei falò con la fiamma della candela della resurrezione sul cui fuoco si arrostiscono gli agnelli. Il Venerdì Santo si celebra l’epitaphios mentre il Sabato si urla Cristo è Risorto scagliando vasi di terracotta dai balconi. La messa di Resurrezione avviene in Duomo con le strade illuminate dalle candele accese dei balconi.

Note anche le feste di Atene, Livadia, Arachova e Kalymnos dove avviene la benedizione delle barche per la pesca delle spugne.

Sull’isola di Spetses le processioni dell’epitafios partono dalle quattro chiese principali e si ritrovano nella piazza di fronte l’hotel Poseidonion la sera del Venerdì Santo. I ragazzi sollevano i pesanti simulacri il più in alto possibile per ottenere una benedizione speciale.

Hydra l’epitafios esce dal mare e viene portato da uomini nel villaggio dei pescatori di Kaminia. Si benedicono le acque e le barche.

Syros si celebrano i riti pasquali ortodossi insieme a quelli cristiani. Questo è uno dei pochi posti al mondo in cui ciò avviene. Le processioni dell’epitaphios partono dalle due chiese cattoliche e dalle tre ortodosse durante le quali i fedeli ortodossi portano immagini di cherubini, mentre quelli cattolici mantelli e spugne su lance. Le processioni si incontrano nella Piazza Miaouli dove vengono eseguiti canti con i cori. La messa di mezzanotte viene svolta nel monastero cattolico di San Giorgio ad Ano Syros e nella chiesa ortodossa della Resurrezione di Cristo con fuochi d”artificio finali.

A Folegandros l’epitaphios viene esposto in chiesa e verso le nove di sera viene portato in processione per la chora. Il Sabato c’è il rito della candela e dei canti con le donne che preparano i dolci.. La Domenica di Pasqua l’icona d’argento della Vergine viene portata dalla chiesa di Panaghia fino a Chora fermandosi nelle case dei fedeli, i quali la baciano ed offrono da bere a chi la porta. Al tramonto dopo che le case sono state benedette, l’icona viene data all’altro villaggio, quello di Ano Meria.

Chios è un’isola greca famosa per la resina vegetale chiamata lacrime di Chios. Il Sabato Santo avviene una lotta virtuale fra la Chiesa di Panayia Erythiani e la Chiesa di Agios Markos una tradizione che risale all’epoca dell’occupazione turca. La messa di mezzanotte è seguita da tutti con candele bianche molto decorate fatte a posta per Pasqua chiamate Labathda regalate a fine messa ai bambini.

Patmos l’isola Sacra dove è stato scritto l’Apocalisse, la lavanda dei piedi viene fatta dall’abate del monastero a dodici monaci su un palco allestito nella Piazza della Chora. A fine messa l’abate si apparta per ricordare il cammino di Gesù verso il Getsemani.

Nel monastero avviene la rievocazione della Deposizione della croce. La sera del Sabato nel Monastero avviene una messa ortodossa con fuochi di artificio finali. La Domenica di Pasqua si tiene la liturgia dell’amore alle tre del pomeriggio nel Monastero di San Giovanni dove si legge il Vangelo in sette lingue diverse e si offrono uova rosse a fine messa.

Leonidio nel giorno della Pasqua vengono lanciati palloncini colorati e lanterne in cielo.

Koulourakia sono biscotti a forma di esse o a treccia che si mangiano nel periodo pasquale. Questi biscotti vengono decorati in maniera diversa alcuni sono anche chiamati Lazzari poichè hanno forme di persone. La mattina del Sabato Santo le donne preparano le zuppe maghiritsa a base di agnello accompagnate dall’avgolemono un intingolo a base di brodo di carne, uova sbattute e succo di limone.

Il piatto principale di Pasqua è l‘ovelias l’agnello cotto alla brace. Questo è un rito infatti tutti gli anni la mattina di Pasqua gli uomini vestiti con abiti tradizionali si alternano alla cottura dell’agnello. Il Tsourekia è un pane dolce a forma di treccia ed il Kakoules.

Il piatto principale di Pasqua è l‘ovelias l’agnello cotto alla brace. Questo è un rito infatti tutti gli anni la mattina di Pasqua gli uomini vestiti con abiti tradizionali si alternano alla cottura dell’agnello. Il Tsourekia è un pane dolce a forma di treccia ed il Kakoules.

EUROPA OCCIDENTALE

AUSTRIA

In Austria la Domenica delle Palme viene festeggiata con rami di nocciolo ed altri sette rami di legni diversi che verranno piantati per garantire un anno fortunato e fertile.

Il Giovedì Santo è chiamato Grundonnerstag (giovedì verde) dove la tradizione vuole che si mangi qualcosa di verde.

Il Sabato Santo è il giorno di Osterfeur con i fuochi di Pasqua mentre la Domenica di Pasqua i bambini fanno la tradizionale caccia alle uova.

In Austria sono molto famosi i mercati di Pasqua.

Per quanto riguarda Vienna i più importanti si trovano di fronte alla Reggia di Schonbrunn che propongono attività ricreative per i bambini come quella di realizzare coniglietti di marzapane e concerti Jazz per gli adulti.

Nella città vecchia in Piazza Freyung si trova il mercato di Pasqua con la più grande montagna di uova d’Europa formata da 40.000 uova dipinte. Nel 17 esimo distretto si può trovare invece la Festa di Monte Calvario con workshop ed attività di intrattenimento.

In Carinzia è famoso il mercato di Pasqua di klagenfurt con prodotti artigianali tra cui candele, cestini floreali ed i weihkorbdecken tovaglioli di lino ricamati di rosso usati per i panieri del pane benedetto di Pasqua.

Il Sabato Santo si celebra il gran falò sulla Schleppe Alm. Nell’edizione del 2019 venne creato un cesto pasquale da Guinness dei primati contenente un uovo di drago (simbolo della città di Klagenfurt) ed altre uova decorate dall’artista Eva Asaad.

Oltre al mercatino di Pasqua a Benedektinerplatz si tiene il mercatino dei contadini. Un altro mercatino pasquale si trova a Villach. In Tirolo troviamo il mercatino di Innsbruck davanti al tettuccio d’oro chiamato Ostermackt dove grazie ai negozi ed alle pasticcerie che prolungano la loro chiusura, si possono trovare prodotti locali come il pane al latte modellabile. Oltre all’ostermackt avviene anche l’Osterfestival con spettacoli itineranti.

Altri mercatini in Tirolo si trovano ad hall, Kufstein e Lienz. Nel Salisburghese è famoso il Festival di Pasqua che a Gwandhaus viene unito alle visite delle sartorie storiche, il museo più grande di tutta l’Austria, ed a quelle nella fattoria che si occupa di salvare animali abbandonati a Gut Aiderbichl di Henndorf. Nel Mercato di Pasqua di Salisburgo si possono acquistare i Palmbuschen un mazzetto di sette erbe aromatiche che viene benedetto la Domenica delle palme. In Stiria mercatini pasquali si trovano a Graz, Donnersbach, Osterhasendorf fischbach, schloss farrach, Stubing e Weiz. Nel Vorarlberg si trovano a Bregenz, Lustenau, Dornbirn, castello di Weinberg, museo di Stehrerhof, castello di Krrenzen, Gmunden, Kefermarkt, Scharding e Traun.

In Bassa Austria si trovano a Schloss hof, Schloss marchegg, certosa di Gaming, ei-zeit in Eggenburg, Schloss grafenegg, castello Forchtenstein, castello Marchegg, Purbach, Gols, Jennersdorf e Rust.

SVIZZERA

Ogni regione della Svizzera festeggia la Pasqua con usanze proprie. Nel borgo ticinese di Mendrisio il Giovedì ed il Venerdì Santo hanno luogo e processioni storiche in costume. Nella cittadina friburghese di Romont si celebra la Pleureuses tradizionale che risale al XV secolo dove donne vestite di nero seguono una giovane che rappresenta la Vergine Maria con canti e lamentele. Nella svizzera francofona esiste una tradizione pasquale particolare la decorazione delle fontane. Questa usanza risale al XX secolo ed avviene dopo una pulizia della fontana chiamata “ramazzata” all’inizio questo lavoro era affidato ai ragazzini oggi se ne occupano le stesse persone che la decorano.

Lucerna il Sabato di Pasqua è il giorno in cui è prevista la schiusa dei pulcini. A Romont il Venerdì Santo avviene, dal 1456, la rappresentazione medievale Mysterium dove venivano rappresentati gli avvenimenti di questo giorno. Dal 1755 sono rappresentati con una processione con persone vestite di nero e cantilene.

A Basilea durante la settimana santa si balla il tango con corsi per tutti con insegnanti di Buenos Ayres. A Lugano la festa di primavera si accompagna con il mercatino di Pasqua con artigianato e gastronomia locale ma anche grossi conigli che distribuiscono ovetti di cioccolato e faranno la caccia alle uova con i bambini.

GERMANIA

La Pasqua in Germania si chiama Oster un nome pagano come le sue origini, infatti Eostre è la Dea Germanica della primavera da qui Ostara che nelle religioni neopagane era l’equinozio di primavera.

Durante i 40 giorni della Quaresima (Fastenzeit) di solito ci si astiene da qualcosa alcuni addirittura dall’uso dei social network. La settimana santa (Karwoche) inizia la Domenica delle Palme usando rami di salice poichè ulivi e palme non sono presenti. Il Giovedì Santo si chiama Grundonnerstag (giovedì verde). In questo giorno si mangia qualcosa di verde che simboleggia la primavera. Il Venerdì Santo non si mangia carne mentre il Sabato si dipingono le uova e si preparano i dolci come l’Osterlamm e la Osterzopb (agnello e treccia pasquale).

Free picture (Easter in Germany) from https://torange.biz/easter-germany-29583

Un’usanza del Sabato è quella di fare falò e bere tutti insieme una birra mentre in alcune zone si brucia anche un fantoccio di Giuda. In Baviera invece si usa bruciare un ramo di betulla lungo un metro ma solo per metà e riportarlo in soffitta per proteggere la casa dai fulmini. La Domenica di Pasqua inizia con un abbondante colazione (Osterfruhstuck). A Pranzo si mangia arrosto e dopo i bambini si divertono facendo la caccia alle uova.

Il Lunedì di Pasqua si fanno gite mangiando in ristoranti o facendo grigliate.

Monaco di Baviera non si può perdere la Domenica di Pasqua la festa all’Olympiapark e la caccia alle uova nello zoo. A Kurt-Schumacher-Damm si tiene la Festa di Primavera un carnevale con oltre 60 corse tra cui un treno fantasma. A Spandau la Festa dei Cavalieri di Pasqua, nel villaggio museo di Duppel si possono conoscere le tradizioni pasquali di un villaggio medievale. Altri mercatini pasquali si trovano a Kurfurstendamm e Alexanderplatz.

DANIMARCA

I festeggiamenti della pasqua danese iniziano già con l’arrivo della primavera quando si acquistano fiori a profusione quali narcisi, tulipani e primule che poi verranno piantati nel giardino dopo la Pasqua.

In questo periodo si dedica attenzione alla decorazione delle case e dei giardini usando proprio i narcisi detti fiori di Pasqua poichè sono gialli e nascono in questo periodo e l’albero di Pasqua.

In antichità si pensava che durante la notte tra il Mercoledì ed il Giovedì Santo le streghe si riunissero insieme alle gazze per volare ad Harzen o Tromso e per questo, questa notte veniva chiamata la sera della Santa Gazza (Skt. Skade aften).

All’inizio del 1900 nelle campagne le massaie appendevano dei coltelli sulle porte di casa per proteggersi dagli influssi negativi. Ancora oggi le bambine usano vestirsi da streghetta per ricordare questa leggenda.

Il Giovedì Santo (skaertorsdag) ovvero il giovedì pulito si ricorda la lavanda dei piedi e il piatto tipico di questo giorno è una minestra alle erbe e cavolo chiamata zuppa dei 9 cavoli. Il Venerdì Santo (Lang Fredag) si mangia una pappa di farina di segale, mentre il Sabato (skidtlordag) chiamato sabato sporco è il giorno delle pulizie e per questo si mangiava solo delle uova sode con salsa di senape chiamate uova sporche (skidenaeg). La Domenica si festeggia con amici e familiari. Il Pranzo pasquale Paskefrokost è formato da piattini con cibi tradizionali iniziando da quelli freddi come le aringhe marinate, uova, tonno ecc. e quelli caldi con carni a scelta insieme ai formaggi danesi, all’uva ed ai biscotti. I pasti vengono accompagnati dall’acquavite danese e dalla birra pasquale (Paskebryg) in commercio già prima di Pasqua per poter rendere omaggio al’inizio di questo periodo.

Una tradizione pasquale danese è quella dei Gaekkebrev (lettere burla) ovvero fogli di carta ritagliati in maniera artistica dove si scrivono rime scherzose insieme ad un bucaneve. Il nome del mittente è anonimo sostituito da dei punti quante sono le lettere del nome di chi lo scrive.

Il gioco consiste nell’indovinare il mittente. Se il ricevente sbaglia deve fare un regalo al mittente se invece indovina è il mittente che omaggia il destinatario con un uovo.

SVEZIA

Nel Medioevo si credeva che il periodo pasquale fosse il tempo per le streghe di volare verso Blakulla, la Montagna blu, dimora del Diavolo, per festeggiare con lui il sabba. Il viaggio di andata era il Giovedì Santo quello di ritorno è il Sabato.

In memoria di questa leggenda i bambini svedesi nel giorno del Giovedì Santo (paskkarring) si vestono da strega e vecchi uomini andando in giro per il quartiere augurando buona pasqua con bigliettini disegnati in cambio di dolci e soldi. Il Venerdì Santo (langfredag) è noto come il venerdì lungo poichè questo giorno era dedicato al silenzio ed alla preghiera. Le tv e le radio trasmettevano solo letture di salmi ed i negozi restavano chiusi.

Il Sabato pomeriggio si fanno banchetti con uova, agnello e dolci. La vigilia di Pasqua è considerata il giorno più importante come lo è la vigilia di natale rispetto al natale poichè in antichità si faceva iniziare il giorno nuovo al tramonto e non alla mezzanotte.

In diverse regioni della Svezia la sera del sabato si accendono i falò per spaventare le streghe in ritorno da Blakulla. Questa tradizione a Stoccolma deve aspettare la conclusione della Notte di Valpurga.

A circa 10 giorni dalle vacanze Pasquali negli uffici lavorativi gli svedesi si scambiano pacchi pieni di cioccolatini e caramelle. In Svezia le uova di cioccolato non sono famose come in Italia, accanto alle uova sode decorate troviamo uova di cartone con disegni pasquali contenenti cioccolatini.

Una tradizione pasquale svedese la troviamo nel riso di Pasqua ovvero nei fasci di rami di betulla privi di foglie usati oggi come decorazione.

FINLANDIA

In Finlandia il 75% della popolazione appartiene alla chiesa evangelica luterana quindi la Pasqua non è molto sentita e viene festeggiata più per il suo significato di arrivo della Primavera che per quello religioso.

Durante la Domenica delle Palme i bambini si travestono da streghette e folletti e girano per il quartiere cantando canzoni che promettono salute donando rami di salice decorati a chi aprirà.

Il Venerdì Santo si trascorre il tempo con le proprie famiglie e in alcune città di notte si accendono falò per allontanare le streghe e gli spiriti maligni.

La Domenica di Pasqua i bambini si divertono con la classica caccia alle uova che viene svolta dentro casa poichè fuori c’è ancora molta neve. Non si usa regalare il coniglio ma il gallo e al posto delle uova di cioccolato si usano le uova sode decorate. Un dolce tipico della Pasqua è il Pasha un dolce di origine russa ,a anche il mammi.

NORVEGIA

La Domenica delle palme (palmesondag) si ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme con rami di betullaThe Norske sanitetsforening è un’associazione di sole donne fondata nel 1896 che si occupano di decorare i rami di betulla con piume colorate per raccogliere fondi.

Il Mercoledì Santo è il giorno in cui le aziende chiudono e ci si affretta a fare le ultime compere nei negozi soprattutto in quelli in cui si vendono i liquori.

Il Giovedì Santo Skjaertorsdag si celebra l‘ultima cena mentre il Venerdì Santo Langfredag ad Oslo si organizza la Korsvandring ovvero la Via Crucis per le strade. In questo giorno non si trasmettono pubblicità nei programmi ma solo annunci di beneficenza. In antichità infatti oggi era vietato ridere.

Il Sabato Santo Paskeaften è una giornata in cui si celebrano attività all’aperto e con la famiglia. Ai bambini vengono date le uova ripiene di cioccolatini e dopo la cena a base di agnello e patate si va alla messa di mezzanotte.

La Domenica di Pasqua Paskedag inizia con un’abbondante colazione seguita dalla caccia alle uova con i bambini. In questa giornata a seconda di come sarà il tempo si può prevedere come sarà la primavera. In questa giornata non si indossa il Bunad.

Una tradizione pasquale diventata famosa è quella del paskekrim ovvero dedicarsi alla lettura di romanzi polizieschi. Ogni anno infatti in questo periodo molti canali TV mandano in onda serie poliziesche.

Un’altra tradizione pasquale tipica è la gita in montagna dove si scia e si prende il sole mangiando arance e Kvikk Lunsj il famoso cioccolato col wafer. Durante il weekend di Pasqua in Norvegia settentrionale avviene il Sami Easter Festival con il campionato mondiale della corsa con le renne.

ISLANDA

In Islanda la maggior parte della popolazione è atea i negozi non chiudono per ferie anche se le famiglie non perdono l’occasione per intraprendere una gita fuori porta per assistere al Festival musicale della città di Isafjordur. Le uova di pasqua islandesi sono molto buone e vengono decorate con disegni pasquali e parole.

IRLANDA

La Pasqua in Irlanda è legata alla festa di Primavera. Durante il Venerdì Santo (Good Friday) si è soliti fare le pulizie di primavera per ospitare la benedizione del parroco e preparare la propria casa ai giorni di festa.

In questo giorno si evita di svolgere lavori fuori casa per prepararsi alla cerimonia religiosa. Si indossa l’abito nuovo e ci si taglia i capelli e le unghie, inoltre sono previste le confessioni.

Un’antica tradizione prevedeva di portare le ceneri del fuoco in chiesa per benedirle, inoltre era previsto bere 3 sorsi di acqua santa come simbolo di buona fortuna. Sempre in antichità si credeva che chiunque nascesse nel giorno del Venerdì Santo e venisse battezzato la Domenica di Pasqua avrebbe ereditato il dono della guarigione e quindi potevano aderire al sacerdozio. Chi sarebbe morto in questo giorno invece sarebbe andato direttamente in paradiso.

L’Irlanda ha tanti pozzi storici sacri, un’altra tradizione del Venerdì Santo era quella di visitare questi pozzi ma anche di di visitare i propri cari al cimitero.

Il Sabato Santo è dedicato alla Veglia Pasquale delle 22. Tradizionalmente si accendeva una candela all’alba della Domenica di Pasqua come simbolo di resurrezione ballando per festeggiare.

Una danza che si faceva all’alba o a Pasqua era la danza delle torte che prevedeva la vittoria della miglior ballerina che ballava con i bracci disegnati da simboli come uccelli o pesci ed una torta posizionata al centro del tavolo su una tovaglia bianca. Questa tradizione è nota come Cake dance.

Durante la Domenica di Pasqua le ragazze indossano abiti nuovi di solito di colore giallo e si abbelliscono i capelli con nastri verdi. Il pranzo di Pasqua prevede arrosto di agnello, prosciutto e patate.

In Irlanda del nord a Leinster c’è il Festival Fairyhouse la corsa con i cavalli. Sempre la mattina di Pasqua alcuni fedeli devoti si recano in cima ad una collina per essere più vicini a Dio praticando la Danza del sole dove si attende il sorgere del sole come simbolo di resurrezione e si balla.

REGNO UNITO

La Pasqua nel Regno Unito ha origini più antiche di quelle cristiane. Infatti il termine che gli inglesi usano per identificare la Pasqua Easter deriverebbe da Eostre la Dea pagana della primavera usato già dalle popolazioni celtiche e sassone. Questa Dea era raffigurata con sembianze di lepre da qui la tradizione dell’Easter bunny.

Il Giovedì Santo (Maundy Thursday) si celebra l’Ultima Cena e la lavanda de piedi (in inglese appunto “maundy“). Gli inglesi lo ricordano con il “Ceremony of the Royal Maundy“, di origine medievale, durante la quale vengono distribuite le “Maundy Money“. Si tratta di due borsellini (uno bianco e uno rosso), contenenti delle monete appositamente coniate, che vengono regalati a due anziani cittadini particolarmente meritevoli ( di solito un uomo ed una donna). Le monete del borsellino sono in numero pari rispetto a quelli dell’anno i regno del sovrano inglese attualmente sul trono. La tradizione della “Royal Maundy” risale al X secolo D.C. ed il primo sovrano a distribuire elemosine è stato il Re John nel 1210. A istituire la cerimonia così come la conosciamo è stato Edward the First, nella seconda metà del XIII secolo.

Il Venerdì Santo (Good Friday) è la giornata di festa nazionale e quindi tutti sono in ferie. In questo giorno si mangiano dolci di antiche tradizioni preparati per proteggersi dal fuoco. Nel pub di Londra chiamato “il Figlio della Vedova” esistono 200 tipi di questi dolci. Una leggenda racconta che una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso non volle più disperarsi e ogni anno faceva gli Hot Cross Buns.

La Domenica di Pasqua è tradizione dopo il pranzo pasquale ballare la Morris Dance, anche questa di origine medievale, prevede che gli uomini in costume danzino tenendo in mano un bastone con una vescica di maiale in cima con il quale colpiranno le ragazze in segno di buona fortuna.

Un’altra tradizione pasquale è l’Egg Rolling che prevede di far rotolare giù da una collina le uova sode. In antichità molti decidevano di sposarsi in questo giorno.

Il pranzo di Pasqua prevede agnello arrosto, verdure e patate i salsa alla menta. I dolci tipici sono la Simnel Cake e l’Hot Cross buns.

OLANDA

Nelle zone nord-orientali dei Paesi Bassi la Vigilia di Pasqua si è soliti accendere dei falò dai quali è nata una competizione a chi ottiene la fiamma più alta. A Espelo nel 2012 grazie alla fiamma di 46 metri di altezza sono entrati nel Guinnes World Record.

A Pasqua si fanno pellegrinaggi nelle chiese per seguire la morte di Gesù. Ogni anno viene scelta una città che ospiterà il “The Passion“, un evento che unisce la processione di Gesù a concerti, molto giovanile con poco significato religioso.

A Shijndel si esegue il Paaspop un festival musicale di 3 giorni mentre sul circuito di Zandvoort ci sono le corse di Pasqua. Anche qui si fa la caccia alle uova con i bambini e si gioca a chi rompe per prima l’uovo dell’altro.

Pasquetta si festeggia in negozi di mobili come l’Ikea. La tradizione vuole che durante questo periodo si appendano corone di fiori fuori dalle porte e che si faccia l’albero di Pasqua. Il dolce tipico è il Paasbrod.

BELGIO

In Belgio si usa fare la caccia alle uova alcune la Domenica di Pasqua nascoste nel parco di Wolvendael e altre il Lunedì di Pasquetta nello Stardust Park. Il Belvue Museum organizza una caccia al tesoro di uova di grandi dimensioni. Fuori Bruxelles nel parco Walibi a Pasquetta si può partecipare ad un’altra caccia alle uova, a Wallonia si può ammirare una sfilata di cavalli mentre a Groot si può partecipare al Festival dei fiori Bijgaardeen.

FRANCIA

In Francia i riti pasquali si trovano soprattutto in Corsica e nei paesini. Uno dei riti più famosi è la caccia alle Uova famosa quella effettuata nei castelli di Vaux-le Vicomte e Thoiry. A Parigi nella pasticceria Fauchon si possono trovare le uova di cioccolato, mentre a Notre Dame è possibile partecipare alle funzioni religiose.

Nel pranzo di Pasqua non manca il coscio di agnello con asparagi e le uova cucinate in vari modi. Non ci sono dolci tipici ma possiamo trovare creazioni di cioccolata di varie forme e biscotti a forma di agnello. Il Lunedì di Pasquetta ad Haux nella Piazza principale viene servita una frittata gigante. Questa usanza si dice derivi dalla visita di Napoleone che con il suo esercito si fermò qui a mangiare omelette ed il giorno dopo ne volle fare una gigante per il suo esercito.

SPAGNA

La Settimana Santa in Andalusia inzia la Domenica delle plame e prosegue con le processioni delle 60 conraternite che indossano il capirote (copricapo a punta) accompagnati dai saetas i canti religiosi senza accompagnamento musicale. A Siviglia sono famose le processioni della Virgen Macarena il Venerdì Santo, e quella del Jesus del Gran Poder. Qualche settimana prima della Pasqua a Siviglia si preparano le Torrijas, mentre come piatti principali troviamo la sopa de garbanzos con espinacas.

Le processioni della Settimana Santa di Malaga sono le più antiche. Qui le immagini che vengono portate in processione si chiamano troni e chi le porta si chiama Hombre de Trono mentre nelle altre città si chiamano Costaleros. Famosa è la Processione del martedì della confraternita del Rocio iniziata nel 1706 che trasporta l’immagine della Vergine detta Novia de Malaga perchè indossa solo abiti bianchi.

A Malaga si usa liberare un detenuto durante questo periodo e durante la Processione con la Statua di Jesus El Rico viene benedetto. Altre processioni famose si trovano a Granada, Jerez de la Frontera e Zamora.

In Andalusia si mangia frittura di pesce e Flamenquines. A Toledo le processioni avvengono quasi tutte di notte, a Caceres la festa dura 9 giorni ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il momento più importante è il mercoledì con la processione del Cristo Nero. Murcia le processioni sono fatte con immagini molto preziose e sono accompagnate sempre dai Nazarenos anche se in quella del Giovedì la processione è silenziosa infatti si chiama del silencio.

Salamanca la Domenica delle Palme avviene la Borriquilla ed il Giovedì Santo l’Oficios. A Cuenca avviene la Procesiòn de los Borrachos (processione degli ubriachi). Gli ubriachi rappresentano gli ebrei che cercano di evitare che Gesù arrivi a destinazione per 12 ore bloccando i nazareni.

Castilla y Leon si svolgono le processioni più antiche e silenziose della Spagna. L’inizio dell’evento avviene con il Sermone delle sette parole mentre la conclusione avviene con la Virgen de las Angustias.

Barcellona ci sono varie processioni tra cui la Passiò nel paese di Olesa di Montserrat e altre processioni simili a Esparraguera e Cervera. Durante la Domenica delle Palme si usa appendere sulle porte le palme decorate con rosari di zucchero contro gli spiriti maligni. A Verges il Giovedì Santo si tiene una danza particolare quella della morte.

In Catalogna è usanza mangiare la Torta Mona decorata con uova di cioccolato e piume e che rappresenti un personaggio noto o delle fiabe.

PORTOGALLO

In Portogallo le tradizioni pasquali si stanno perdendo ma non certo quella delle pulizie di casa per il compasso (prete). Dopo la benedizione ci si inginocchia e si bacia il crocifisso. A Montalegre si celebra il Queima do Judas dove un pupazzo che rappresenta Giuda viene accoltellato e bruciato durante uno spettacolo. A Barga la statua della Madonna è collocata su un asino (Procissao da Burrinha). Un altro evento importante è la sepoltura del Signore dove i protagonisti sono i Farricocos. Il Venerdì Santo c’è la Processione dell’Ecce Homo.

Sao Bràs de Alportel si svolge la processione dei fiori (Procissao das Tochas Floridas) dove i rami sono portati dagli uomini che cantano “ressuscitou come disse Aleluia”. A Castelo de Vide durante la processione si benedicono gli agnelli mentre le persone suonano i campanacci del bestiame.

Obidos si svolge la pocessione “do Enterro do Senhor” a Lisbona il Giovedì Santo si svolge il Procissao du Trinfo.

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