Il 19 giugno del 1978 fece la sua prima comparsa nel mondo dei fumetti Garfield, un gattone sovrappeso, arancione striato di nero, con tratti tipicamente umani, come si può notare già da ciò che ama (le lasagne) e ciò che odia (il lunedì).

Di seguito vari modi per festeggiare il Garfield day:

  • Vestirsi da gatto, perché no anche sul posto di lavoro
  • Organizzare una festa a tema insieme ai coinquilini gatti
  • dedicare del tempo al gattile più vicino
  • fare scorpacciata di film e fumetti Garfield
  • guardare il film di Garfield mangiando lasagne
  • regalarsi un oggetto a tema Garfield

CURIOSITA’

  •  Il nome “Garfield” è preso da quello del nonno dell’autore, James A. Garfield Davis. Secondo Davis, infatti, anche lui, come il personaggio della sua striscia, era burbero, ma con cuore tenero. La scelta di un gatto, poi, fu dovuta al fatto che Davis pensava che il pubblico potesse relazionarsi meglio con esso che con un cane.
  • Dal 2001 il gattone rosso detiene il record di Comics Strip (striscia a fumetti) più pubblicata al mondo: oltre 2500 testate, distribuite nei 4 angoli del globo, ancor oggi la pubblicazione.
  •  I Peanuts hanno ospitato Garfield, in un mash-up tanto bello quanto divertente, così come lo hanno fatto anche “Grimmy” e “Dilbert”, meno conosciuti in Italia.
  • Dopo diversi anni dall’esordio, la United propose a Davis di raccogliere le strips in un volume, destinato alle librerie. Davis si puntò affinché il volume venisse stampato in orizzontale (così come erano concepite le strisce) piuttosto che nell’inusuale formato verticale. Tanto disse e tanto fece che la United cedette. Qui sorse un problema, il volume, così stampato, non riusciva a trovare una collocazione ideale sugli scaffali. A suggerire la soluzione fu il mercato stesso: il volume venne venduto accanto alle casse delle attività. Risultato? Sold out e vendita alle stelle.
  • Nel 2017 Wikipedia è stata costretta a sospendere la pagina legata a Garfield. Il motivo? Una querelle accesissima sul reale sesso biologico di Garfield. Tutto nacque dalle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Jim Davis nel 2005: “Garfield è universale, in realtà non è né maschio né femmina, né giovane né vecchio e non appartiene ad alcuna razza, non ha nazionalità, non è né giovane né vecchio”. Qualcuno prese l’affermazione un po’ troppo sul serio. 
  • L’autore si è sempre dimostrato attento a progetti educativi, così ha fondato la Professor Garfield Foundation, in collaborazione con la Ball State university, per incentivare l’alfabetismo dei bambini. Il lavoro che svolge la fondazione è descritto nei dettagli sul suo sito ufficiale.
  • Secondo il Guinness Book of World Records, i due maggiori collezionisti di oggetti legati a Garfield sono i californiani Mike Drysdale e Gayle Brennen, che ne possiedono più di 2000. Secondo Jim Davis, invece, in Indiana c’è tale Gary Skinner che ne possiederebbe 8000.
  • Tra il 1986 e il 1989, Davis realizzò anche un’altra striscia, intitolata U.S. Acres, che aveva per protagonista un gruppo di animali da cortile con caratteristiche singolari, come un gallo che dormiva troppo o una gallina che andava in giro nel guscio dell’uovo da cui era venuta fuori. La striscia durò poco, però diventò anche un cartone animato.
  • Cinque anni prima della comparsa di Garfield, dalla penna di George Gately, nacque Isidoro

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