ASIA

La Maslenista è la festa russa di Primavera, è legata alle antiche feste di Imbloc e Ostrada ed è l’unica della tradizione pagana slava che è legata ad un Dio in questo caso Jarilo Dio del Sole. Questa festa è sopravvissuta durante l’Unione Sovietica ed in Russia viene chiamata “settimana del burro” o “settimana senza carne”, la durata è di una settimana e consiste in giochi, bevute e bliny le crepes russe a base di burro detto “Maslo” da cui deriva il nome della festa.

Ogni giorno ha il suo nome, il lunedì si chiama Vstrecha (incontro) ed in questo giorno viene costruito un fantoccio di paglia che verrà poi bruciato, inoltre, si preparano i dolci e si fanno costruzioni di ghiaccio. Il Martedì è la giornata dei giochi e delle richieste di matrimonio, il Mercoledì è la giornata del ghiottone poichè si mangiano i bliny che non devono mai essere tagliati a metà poichè ricordano il sole. Il Giovedì è la giornata delle passeggiate con slitte in senso orario attorno al villaggio, il Venerdì è la giornata delle suocere, mentre il Sabato è la giornata della cognata. La Domenica è la giornata del perdono nella quale si brucia il fantoccio costruito il Lunedì e si salta sui falò. In antichità in questo giorno si uccideva l’orso L’ultimo giorno di festa è il Lunedì di Quaresima chiamato limpido dove è obbligo farsi un bagno depurativo e lavare gli utensili da cucina per eliminare le tracce di grasso del cibo.

In India si festeggia l’Holi il festival dei colori, la più famosa delle festività indiane divenuta festività globale. Questa festa segna l’inizio della primavera originariamente legata all’agricoltura e dura due giorni. Durante il primo giorno si fanno i falò che simboleggiano la vittoria del bene sul male, il secondo giorno è dedicato senza distinzione di alcun genere al divertimento, tutti si lanciano polveri od acqua colorata mangiando e ballando.

l’Holi deriva da ben 4 miti:

  • Il primo è legato alla storia del demone Hiranyakashipu e suo figlio Prahlada devoto al Dio Vishnu e per questo suo padre invidioso cercò di ucciderlo. Un giorno gli disse di salire su di una pila con sua zia che era d’accordo con il padre per ucciderlo ma fu punita dal fuoco al quale sembrava fosse immune proprio per la sua brutta intenzione mentre Prahlada ne uscì vivo
  • Il secondo riguarda il Dio Shiva ed il Dio Kama. Shiva addolorato per la perdita della sua consorte Sati si ritirò sull’Himalaya entrando in meditazione. Nel frattempo Sati era rinata sulla terra come Parvati e si rimise in cerca del suo amato Shiva e quando lo trovò lui non la riconobbe, così gli altri Dei preoccupati chiesero aiuto a Kamadeva, il Dio dell’amore il quale scoccò una freccia su Shiva interrompendolo dalla meditazione e così furioso Shiva lo incenerì ma la freccia aveva fatto il suo effetto così Shiva si ricongiunse a Parvati. La moglie di Kamadeva, Rati, chiese a Shiva se poteva riavere suo marito e lui lo riportò in vita ma in forma invisibile
  • Il terzo riguarda il Dio Krishna e la sua amata Radha. Krishna era geloso della carnagione chiara di Radha così pensò di colorarle il viso per vedere come sarebbe stata. Da questo gioco d’amore deriva la festa dell’Holi.
  • Il quarto riguarda Kansa che desiderosa di uccidere suo nipote Krishna chiese aiuto ad un’orchessa di nome Potana che assunse le forme di una donna per fargli da balia pensando di ucciderlo con il latte avvelenato. A causa del veleno ingerito il Dio si tinse di blu e non morì. Holi commemora la vittoria delle forze divine su quelle demoniache.

In Thailandia il Songkran è il capodanno buddista celebrato a metà aprile segnando l’arrivo della primavera nota anche come festa dell’acqua poichè alcuni elefanti colorati ed adornati spruzzano acqua sulle persone mentre quest’ultime portano doni ai templi dove si trovano le statue del Buddha cosparse di acqua benedetta.

In Cina la festa di primavera coincide con il capodanno cinese anche se il 4 ed il 5 Aprile si tiene la Festa del Qingming detta festa della luminosità pura dove le famiglie onorano i propri antenati pulendo le loro tombe ed offrendogli thè, bacchette e vino. Di sera i cieli delle città si riempiono di aquiloni di varie forme.

In Giappone Shunbun No Hi è il nome dell’equinozio di primavera, questo periodo di festa è noto come primavera Higan con pratiche da seguire come quella del dare, dei precetti, della perseveranza e della saggezza. Questa festa fu istituita nel VII secolo dall’imperatore di allora. Durante la settimana prima della festa si sistema l’altare buddista con fiori freschi. Il primo giorno, Higan, si fanno offerte di riso cotto e si fa visita ai defunti, l’ultimo giorno invece si fanno offerte di dolci. Durante lo Higan si mangia l’Ohagi delle palline di riso cotto ripiene di marmellata di fagioli.

Hanami significa guardare i fiori, è una tradizione che risale al VII secolo quando si ammiravano i fiori di pruno e solo in seguito presero campo quelli di ciliegio. Inizialmente questa pratica era consentita solo alla nobiltà. In Giappone è vivo il concetto buddhista del mono no aware dove tutto è precario soprattutto la bellezza come avviene per i sakura che sono stati associati alla bellezza femminile, ma anche ai guerrieri e samurai la cui vita viene spezzata in battaglia.

In Uzbekistan la festa di Navruz dà il benvenuto alla primavera con canti e balli. In questo giorno si prepara il Surmak. Durante la festa i re persiani indossano una corona con immagine dei cicli solari all’interno del Tempio di fuoco dove vengono distribuiti doni a tutti.

Un altro festival antico ma festeggiato ancora oggi è il Naw Ruz (nuovo giorno) con riti che rievocano il popolo iraniano e persiano. La durata è di 13 giorni si dà il benvenuto al nuovo anno purificando le case e saltando sui falò. Questo festival è celebrato in tutti i paesi di fede musulmana.

In Bhutan Yakchoe sono 3 giornate di danza in maschera e riti esorcizzanti dove si beve il sinchhang una bevanda a base di miglio.

In Mongolia la festa Eriin gurvan naadam dove viene praticato: la lotta libera tipica della Mongolia, l’ippica ed il tiro con l’arco. Si svolge da 3000 anni ed è la seconda olimpiade più antica del mondo.

AMERICA

In America lo Spring Break è la settimana di vacanza che gli studenti americani hanno a disposizione per prepararsi agli esami ma che in realtà usano come vacanza vera e propria. Molti studenti si ritrovano in spiagge scatenandosi fino all’alba senza limiti. Le destinazioni più popolari in U.S.A. sono: Miami Beach, South Padre Island, Sanibel Island, Daytona Beach e Laguna Beach. In Messico sono: Cancun, Puerto Vallarta, Cabo San lucas, Playa del Cramen. Nelle Isole tropicali : Bahamas, Giamaica e Porto Rico.

In Messico a Chichen Itza nel sito archeologico dello Yucatan, si può ammirare durante l’equinozio, sulla scalinata nord della Piramide Kukulcan, un gioco di luci ed ombre con un serpente come manifestazione del Dio serpente pennuto Kukulcan. Al termine dello spettacolo i presenti alzano le mani verso est dove sorge il sole per assorbire energia positiva. Questa piramide viene anche chiamata El Castillo ed è stata inserita fra le 7 meraviglie del mondo. Grazie alle conoscenze astronomiche Maya, gli scalini di questa piramide rappresentano esattamente i giorni che intercorrono fra l’equinozio ed il solstizio che sommati agli scalini in cima formano un anno e quindi 365 scalini. Un altro sito dove viene festeggiato l’equinozio è Teotihuacan con la piramide del sole.

In Perù il festiva di primavera si tiene a Trujillo tra fine settembre ed inizio ottobre. Il soprannome di questa città è città della primavera eterna. Questo festival nacque nel 1950 ed è organizzato dal Lions Club con sfilate e regine di bellezza.

AUSTRALIA

Il 1 Settembre è il primo giorno di primavera in Australia. A Floriade c’è il più grande festival di fiori anche in versione notturna, a Sydney invece c’è il festival degli alberi Jacaranda, il parco di sculture temporanee e lo Spring Racing Carnival. Nel Western Australia ci sono parchi pieni di fiori come il Kings Park di Perth.

EUROPA

Per tanti popoli dell’est il mese di Marzo si apre con una festa slava che cambia solo il nome da paese a paese. La tradizione vuole che si indossi una spilla di fili bianchi e rossi chiamata anche questa con nomi diversi pensando che porti salute e benessere. L’origine di questi oggetti si deve al fatto che prima molte battaglie iniziavano nel mese di Marzo e le mogli gli regalavano ai propri mariti per far si che si potessero ricordare di loro e come porta fortuna. Il rosso rappresentava il colore del sangue che si sperava non venisse versato, il bianco il colore dei visi pallidi delle mogli in attesa del ritorno dei mariti. Il Martisor che significa piccolo marzo deriva da un mito dei Daci che vede un giovane eroe protagonista di una lotta contro un drago per salvare il sole. Il sangue del drago cadde sulla neve e l’unione dei colori diede inizio alla primavera. In Romania il martisor si indossa per 9 giorni, in Bulgaria fino a quando non appare la prima rondine appendendolo sugli alberi in seguito. In Bulgaria la festa più curiosa è quella del Kukeri dove gli uomini si vestono con pelli di pecore e cappucci alti accompagnati da grossi campanacci dove con canzoni e balli allontanano gli spiriti maligni invernali

In Bosnia il festival Cimburijada ovvero delle uova strapazzate celebra l’inizio della primavera. Le persone insieme ai turisti si riuniscono al fiume mangiando uova strapazzate ed ascoltando musica.

In Ungheria il festival di primavera più famoso è quello che si tiene a Budapest, in Polonia il primo giorno di primavera si chiama Wisona dove viene celebrato il rito della Marzanna. Marzanna è una Dea dell’oscurità e dell’inverno, durante la festa viene preparato un fantoccio che la rappresenta e poi viene bruciato e gettato nel fume.

In Repubblica Ceca a Praga fin dall’XVI secolo si festeggia la primavera con la Fiera di San Matteo poichè secondo la tradizione Ceca è l’apostolo che fa inizaire la primavera rompendo il ghiaccio. E’ la più antica fiera di primavera in Europa con giostre, mostre di pesci esotici, clown e concerti. In questo periodo si preparano anche i mercati pasuqali con le uova dipinte. A Plezen si festeggia il festival della luce nella stessa maniera del Praga Signal Festival.

In Austria si festeggia la primavera con il grill inaugurando il proprio giardino di casa. Si addobba il giardino con buffet e si organizzano giochi di una volta come la pentolaccia, mosca cieca o la corsa con i sacchi. A metà pomeriggio si accendono i grill e si grigliano i Wurstel anche se mancano i tovaglioli in quanto come i tedeschi, gli austriaci pensano che non ci si debba sporcare le mani.

In Svizzera a Zurigo la primavera si festeggia con un’usanza Sechselauten con Bogg come personaggio principale, un pupazzo di neve imbottito di ovatta ed esplosivo che simboleggia l’inverno e che verrà incendiato alle 18 e più velocemente si staccherà la testa di Bogg più lunga e calda sarà l’estate. Altre usanze sono Chalandamrz corteo con campanacci nell’Engadina, la Vignolage di sierre e l’Eierlaset organizzata da associazioni sportive.

In Germania oltre all’Oktoberfest esiste lo Starkbierzeit la festa per i locandieri che si risvegliano dal letargo invernale. Ad Eisenach esiste un festival di primavera risalente al 1879 con carri, balli e sfilate, mentre a Stoccarda il festival si chiama Fruhlingsfest

In Spagna il Fallas Festival è la festa di primavera di Valencia dura una settimana con sfilate, gare di paella, concerti e concorsi di bellezza. Ogni giorno alle 14 si assiste al Mascletà uno spettacolo pirotecnico. A Siviglia la Feria de Abril nata inizialmente ad Agosto ma oggi festeggiata come festa di primavera con bancarelle e giostre lungo il mare e con luminarie e fuochi d’artificio come momento clou.

In Portogallo a Madeira c’è il Festival del fiore con sfilate di carri allegorici fatti da composizioni di fiori e accompagnati da bande musicali. Tutti i bambini partecipano alla costruzione del murale dei fiori.

In Olanda oltre al Parco floreale Kuekhenof ci sono parate floreali come quella a Haarlem.

In Danimarca è un’ottima occasione per visitare il parco di Tivoli, al Parco di Langelinie avviene il Sakura Festival anche se ciliegi in fiore si possono ammirare nei viali del cimitero di Bispebjerg. A Copenaghen si ammirano sul viale di Fredens Torv, al parco divertimenti di Bakken o ad Aarhus.

In Francia a Disneyland (EPCOT International flower garden festival)

In Inghilterra si festeggia il Cooper’s Hill Cheese ad un’ora da Bristol dove viene buttato da una collina una ruota di formaggio e subito dopo i partecipanti si buttano giù inseguendola, sbucciandosi le ginocchia arrivando a rompersi anche qualche osso per la caduta.

Secondo i Celti in Irlanda la primavera si festeggia il 1 febbraio con Imbloc insieme a Santa Brigida una delle patrone d’Irlanda. Brigida deve il suo nome ad un Dea celtica ed è legata a varie leggende come quella in cui chiese un appezzamento di terra per costruire il suo convento al re del Leinster il quale rifiutò ed accettò solo quando lei le disse che voleva un terreno grande quanto il suo mantello. Quando stese il mantello questo si allargò quanto lei voleva. Il suo simbolo è una croce intrecciata con i giunchi. Una tradizione vuole che i matrimoni si ufficializzavano camminando uno davanti all’altro e se il matrimonio non funzionava l’anno dopo si camminava allontanandosi uno dall’altro.

In Norvegia ad Oslo la primavera è nota come Sole di mezzanotte. In Finlandia si festeggia con il Festival di Vappu dedicata a Santa Valpurga sentito come festa dei lavoratori. Nel pomeriggio gli studenti lavano con grandi spazzoloni la statua di Havis Amanda dove alle 18 viene rivestita con il Lakki e gli studenti indossano gli Haalari. Il giorno dopo il 1 maggio tutti fanno pic-nic con un’usanza particolare quella dei Pavoo Nurmi dove gli studenti universitari si spogliano nudi davanti alla statua nella speranza di buoni profitti. In Svezia il 30 Aprile si festeggia la festa di Valborg in onore a Walburg una santa tedesca. La giornata inizia con una colazione e champagne, alle 10 gli studenti scendono con zattere allegoriche, il pranzo è un buffet con sillunch a base di aringhe. Nel pomeriggio gli studenti indossano lo studentmossa e ascoltano i canti dei cori universitari maschili in onore alla primavera mentre di sera si fanno i falò.

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